Barbara Nahmad. EDEN, quando tutto il mondo era giovane

dall’ 11 giugno all’ 8 luglio allo Spazio Natta

 

Quando: 11 giugno – 8 luglio
Dove: Spazio Natta
Orari: da martedì a venerdì 12 -18.30 / sabato e domenica 12- 19.30
Ingresso libero

 

La mostra di Barbara Nahmad, a cura di Zone – Studi di cultura visuale, Teorie e pratiche dell’arte e realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, il patrocinio di Provincia di Como, Regione Lombardia, Municipalità di Netanya, Ufficio del Turismo israeliano, Ufficio Cultura dell’Ambasciata di Israele in Italia, raggiunge Como dopo Tel Aviv, dove ha riscosso un ottimo consenso internazionale la scorsa estate. Continuerà poi il suo viaggio in altre città d’Europa.

EDEN come luogo dell’infanzia di una nazione. Luogo di speranze, sogni, forti ideali e conflitti ma anche di desiderio. Non solo per gli ebrei della diaspora, ma per ciascun popolo e singolo essere umano alla ricerca del proprio spazio vitale.
EDEN è dedicata al periodo dei primi anni Cinquanta in Israele e invita con delicatezza i visitatori ad un’osservazione priva di pregiudizi su un periodo poco conosciuto.

Senza titolo-1

Poche opere di grandi dimensioni in un allestimento non comune; una pittura evocativa che concede molto alla morbidezza delle forme, senza alcuna insistenza iperrealistica.
Quadri che ci coinvolgono in una luce radente sospesa tra l’onirico e la memoria per introdurci ad un periodo di difficile, ostinata e allegra rinascita: l’uomo vittima di persecuzioni centenarie, infreddolito dai cieli pallidi europei, imbraccia adesso vanga e forcone per coltivare una propria Terra. E’ il periodo dei pionieri scuriti dal lavoro nei campi, una mano sull’aratro e l’altra sui libri.
Il tempo anche della nascita dei kibbutzim.

Da sempre attiva in Italia e all’estero, Barbara Nahmad sceglie di cogliere e presentare nella mostra momenti di vita quotidiana nelle città, scuole, strade, kibbutz ai margini del deserto, accostandole ad immagini più intime di un mondo che era, a tutti gli effetti, molto giovane.
Dal punto di vista stilistico, le opere di questa nuova serie hanno richiesto all’artista l’esplorazione di nuovi orizzonti espressivi: via lo smalto, che aveva così fortemente caratterizzato le precedenti creazioni di Barbara Nahmad, al punto di costituirsi come sua cifra rappresentativa, e via dalla tela ogni particolare non necessario.
E via, con coraggio, anche politico, ogni nostalgia.

Per maggiori informazioni: www.zoneculturavisuale.com
zone.culturavisuale.mi@gmail.com