Corso Superiore Arti Visive della Fondazione Ratti

Oltre al workshop, mostra di Tacita Dean e due conferenze

 

Quando:
Corso aperto, mercoledì 9 luglio ore 16.30
Mostra Tacita Dean, dal 10 luglio al 28 settembre  (chiusura estiva  11 – 27 agosto) – inaugurazione 9 luglio ore 19.30
Conferenza Tacita Dean, mercoledì 9 luglio ore 17.30
Conferenza Béla Tarr, mercoledì 16 luglio alle 18.30

Dove:
Corso aperto, Villa del Grumello, Via per Cernobbio, Como
Mostra Tacita Dean, Spazio culturale Antonio Ratti, Largo Spallino 1 Como
Conferenza Tacita Dean e conferenza Béla Tarr Fondazione Ratti, Villa Sucota, Via per Cernobbio, Como

Ingresso: libero per tutti gli eventi

E’ partita il 30 giugno la ventesima edizione del Corso Superiore Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti, prestigioso workshop estivo per artisti internazionali tenuto ogni anno da famosi artisti di fama mondiale. A condurre questa edizione sarà l’inglese Tacita Dean. Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo, che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella. Il tema che l’artista ha proposto per il workshop è appunto legato al tempo e si intitola Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, parola propria dello scrittore Robert Walser). L’artista proporrà aipartecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito. Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.

Craneway Event, 2009. Film still. Courtesy the artist, Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

Craneway Event, 2009. Film still. Courtesy the artist, Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 17,30. Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.

Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella dei partecipanti e quella del visiting artist, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 16,30 e 19,30.

Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.

Craneway Event, 2009. Film still. Courtesy the artist, Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

Craneway Event, 2009. Film still. Courtesy the artist, Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco in Via Largo Spallino 1 (inaugurazione mercoledì 9 luglio alle 19.30). Intitolata Craneway Event, proporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavori. Craneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, pochi mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.
La mostra prosegue fino al 28 settembre (chiusura estiva  11 – 27 agosto) ed è visitabile da giovedì a domenica dalle 16 alle 18.

 

Informazioni
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