“Omaggio ad Alfonso Salardi”: mostra in Biblioteca dall’8 marzo

In occasione del centenario della nascita dell’artista

 

Dove: Biblioteca Comunale di Como, piazzetta Venosto Lucati, 1
Quando: da sabato 8 marzo a sabato 22 marzo 2014 – inaugurazione sabato 8 marzo ore 16.30
Orari: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 19.00; sabato dalle 14.00 alle 19.00
Ingresso: libero

locandina salardiSabato 8 marzo 2014 alle 16.30, in Biblioteca comunale, si terrà l’inaugurazione della mostra “Omaggio ad Alfonso Salardi”, dove interverranno l’Assessore Luigi Cavadini e il critico d’arte e scrittore comasco Alberto Longatti.
In occasione del centenario della nascita dell’insegnante e artista di origini modenesi Alfonso Salardi, verranno esposte ventisei sue opere conservate nella Raccolta grafica comasca contemporanea  della Biblioteca, insieme ad una nuova opera, che il figlio Romano Salardi, scomparso lo scorso dicembre, aveva deciso di donare alla città di Como.
La mostra è un duplice omaggio della città all’artista Alfonso Salardi ed al figlio, che ha dedicato la propria vita alla divulgazione dell’attività artistica del padre.

Alfonso Salardi nasce a Carpi il 20 luglio 1914 e si diploma nel 1936 all’Istituto d’Arte “Adolfo Venturi” di Modena, come capo d’arte decoratore. Nel 1937 viene abilitato all’insegnamento in tutti gli istituti medi del regno, ed è così che si trasferisce a Como, dove muore nel 1981. Dopo essere passato attraverso molte esperienze artistiche, negli anni Cinquanta approda all’Astrattismo, nel convincimento che l’oggetto non suggerisca più nessun motivo di ispirazione, dunque che non ci sia più nessuna corrispondenza tra l’arte figurativa e la realtà esterna. La sua idea di arte astratta giunge infine ad una visione autonoma, un’invenzione che, pur essendo geometrica, non si perde nell’indefinito, ma si compiace nel colore, nel segno, in un continuo ripetersi di modelli e di compenetrazioni.
Sempre negli anni Cinquanta, accanto alla non figurazione, il pittore si rivolge anche alla figurazione. Ne sono testimonianza le vetrate, di natura religiosa e profana, che si possono ammirare nella chiesa del Collegio di S. Chiara di Muggiò (1968-9), nella cappella cimiteriale di Lucino (1972), nella chiesa cimitero di Montano (1972) e nella cappella Tornaghi-Cappelletti ad Erba (1973).
L’artista fu tra i soci fondatori del Gruppo dell’Arco e del Cerchio di Milano, nonché dell’Associazione Belle Arti della Provincia di Como.

Contatti
Biblioteca Comunale di Como
Piazzetta Venosto Lucati, 1
Tel. 031/252850
biblioteca@comune.como.it

Como, 27 febbraio 2014