Un artista comasco a Nablus

Nicola Lorini sarà in Palestina, nella città gemella Nablus, per lo scambio artistico organizzato dall’Assessorato alla Cultura

 

Dall’11 al 16 aprile l’artista comasco Nicola Lorini sarà nella città gemella palestinese Nablus, grazie ad uno scambio artistico organizzato nel 2014  dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Settore Relazioni Internazionali.

nicola loriniAttraverso il concorso Co.Co.Co.Como Contemporary Contest, sono infatti stati selezionati 2 artisti comaschi: Fatima Bianchi e Nicola Lorini, che si recheranno rispettivamente a Netanya (Israele) e Nablus (Palestina) per entrare in contatto con le istituzioni culturali locali e realizzare un progetto artistico ad hoc.

Nicola Lorini avrà l’opportunità di prender parte ad un workshop presso la Najah University di Nablus, la più grande università della Palestina, fondata nel 1977 e che conta oggi oltre 20.000 studenti e 13 facoltà, tra cui quella di Belle Arti.

A Nablus, Nicola realizzerà un progetto artistico ad hoc: una pubblicazione cartacea che verrà sviluppata in parte lavorando con gli studenti dell’università e in parte al ritorno a Londra, dove l’artista sta frequentando un master al Central Saint Martins College of Art & Design.

Il volume, che coniugherà l’immaterialità della fotografia con la presenza fisica del libro, sarà una raccolta di storie, interazioni, tensioni e pensieri suddiviso in “sezioni” e “situazioni” sia a livello di contenuti che di materiali (alcuni riguarderanno Nablus, altri saranno un dialogo visivo tra Nablus, Como e Londra). Non solo un libro per veicolare contenuti, ma soprattutto un oggetto frutto di una reazione a un contesto in cui i materiali, gli odori, la rilegatura e l’architettura stessa della pubblicazione dialogheranno con i contenuti bidimensionali. Il progetto sarà il risultato dello sforzo di persone diverse che lavoreranno insieme per produrre un oggetto che diviene così elemento di mediazione, depositario di una energia collettiva.

Nicola Lorini, L’immobile comprensione, 2015

Nicola Lorini, L’immobile comprensione, 2015

Mi interessa molto spiega Nicola - il fatto di creare qualcosa che potrà esistere a Nablus, a Como, a Londra e da qualche altra parte allo stesso tempo. Mi piace pensare al libro d’artista come ad una sorta di mostra in scala ridotta in cui scelte ed elementi si manifestano nello spazio intimo tra colui che crea e il pubblico. Durante il mio soggiorno a Nablus, - prosegue - vorrei evitare riferimenti strettamente politici. Il conflitto arabo-israeliano è il tema centrale nella pratica della maggior parte degli artisti contemporanei provenienti dal Medio-Oriente. L’aspetto politico è probabilmente inevitabile per chi studia arte in Palestina. Per questo motivo, come visitatore, vorrei mettere a fuoco altri aspetti che potrebbero essere la base per un dialogo artistico, come ad esempio il contesto naturale e culturale. Vorrei in qualche modo portare limmaginario estetico che quotidianamente vivo a Londra in un habitat che non gli appartiene, per poter osservare i momenti di incontro, scontro e collasso che inevitabilmente si verificheranno. Non sono mai stato in Palestina, la possibilità di trascorrere qualche giorno lì è qualcosa di incredibile ed emozionante e credo che non appena arriverò a Nablus,   situazioni interessanti e inaspettate nasceranno. Proprio per questo motivo ho deciso di mantenere Il mio approccio il più aperto e flessibile possibile, evitando di individuare un tema specifico che in qualche modo limiterebbe la mia possibilità di osservazione. Il tema è lo scambio in se stesso. Sarò uno studente tra studenti e vorrei raccontare loro la mia storia, ma anche ascoltare molto.

Nicola Lorini, vista di 3 lavori nello studio a Londra

Nicola Lorini, vista di 3 lavori nello studio a Londra

Gli studenti raccoglieranno insieme all’artista materiale fotografico, video, registrazioni, disegni e oggetti, con cui produrre una piccola pubblicazione istantanea che sarà inclusa in quella finale. Inoltre verrà creata una piattaforma online su Tumblr che l’artista curerà insieme agli studenti interessati dopo lo scambio, instaurando una discussione intorno al rapporto tra immagine, pubblicazione digitale e pubblicazione cartacea.

Agli studenti palestinesi inoltre, Nicola mostrerà parte dell’installazione How to Become a Mystic (?) realizzata insieme a Giuliano Anzani, amico, sound designer e compositore. Il progetto, basato su un dialogo a distanza in corso tra i due amici, coinvolge anche il paesaggio e i suoni della dorsale del triangolo lariano che collega Brunate a Bellagio, raccontando se pur in modo astratto parte del nostro territorio.

Lo studio dell'artista a Londra

Lo studio dell’artista a Londra

La città di Como ha già ospitato, nel 2014, l’artista palestinese selezionato da Nablus, Khaled Staytia, che ha esposto a Como nell’ultima collettiva Co.Co.Co. e ospiterà, in un periodo ancora da definire, un artista israeliano. Fatima Bianchi, l’altra comasca scelta per la città gemella Netanya, sta lavorando ad un progetto filmico appositamente studiato per lo scambio. Nei prossimi mesi pertirà per il suo viaggio in Israele.

Nicola Lorini è nato a Como nel 1990. Dopo aver frequentato la facoltà di design al Politecnico di Milano, si è trasferito a Londra, dove sta frequentando un master presso il Central Saint Martins College of Art & Design. La sua ricerca artistica spazia attraverso diversi medium, come design, fotografia, installazione.