Nuove acquisizioni in Pinacoteca

Le collezioni civiche si arricchiscono di due opere

 

Composizione astratta di Carla PrinaUn dipinto della pittrice Carla Prina (Como, 1911 – La Douvaz, 2008), tramite la generosa donazione di un privato. L’acquisizione è di estremo interesse, poiché viene a colmare una storica lacuna presente nelle collezioni civiche. Pur avendo fatto parte degli Astrattisti comaschi, l’artista non era infatti finora rappresentata nelle sale ad essi dedicate. Il dipinto è una piccola gouache su cartone degli anni Quaranta, fase fondamentale per tutto il gruppo. L’opera documenta inoltre un un capitolo particolarmente significativo della ricerca della Prina, contrassegnato da influssi culturali di area europea e internazionale. “…secondo la sua indole insofferente di ogni schema mentale, esce dalla troppo asettica modulistica del geometrismo astratto per sfogare il suo estro in forme elastiche, gelatinose, dinamicamente effuse in uno spazio neutro.”

Il dipinto sarà presentato al pubblico nel corso di una serata dedicata all’artista comasca nel mese di ottobre e, prima di essere collocata nel percorso espositivo permanente, rimarrà in mostra nel salone della Pinacoteca sino al 1 dicembre.

Pesco in fiore di Vincenzo SchiavioUna nuova tela del pittore Vincenzo Schiavio (Gorla di Veleso, CO 1888-1954), oggetto di un lascito testamentario.
Il dipinto “Pesco in fiore” accresce il nucleo conservato in Pinacoteca, che annovera: Acqua sporca lungo il Cosia, 1914 (P258), donato dalla vedova; Laghi alpini, 1950 (P865, esposto alla VI Quadriennale d’Arte di Roma del 1951) acquistato dal Comune; Capra Zoppa veduta marina, 1951 (P860), acquistato dal Comune; Paesaggio alpino con la neve, 1954 (P759), Intonaco con rampicanti, 1950 (P761), Paese innevato, 1940 (P758) della collezione di Aldo Galli, acquistata dal Comune.  Il pittore è una delle figure più interessanti tra i figurativi della prima metà del XX secolo nel territorio lariano. La sua pittura rivela un atteggiamento estatico di fronte alla solennità della natura e una particolare attenzione per i valori luministici propri della pittura divisionista. L’artista era legato al gruppo di pittori gravitanti attorno allo studio di Manlio Rho, che comprendeva: Mario Radice, Achille Zambelli, Eligio Torno, Piero Saibene, Donato Frisia. Il Comune di Como gli dedicò una mostra monografica nel 1982.

L’opera sarà esposta nel salone della Pinacoteca Civica nella primavera del 2014.