L’eredità di Augusto nel territorio di Comum

Al Museo Giovio in occasione del Bimillenario Augusteo

 

Quando: 20 settembre – 30 novembre 2014 – prorogata a domenica 11 gennaio 2015
Dove: Museo Archeologico Paolo Giovio
Orari: martedì-sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00; mercoledì: 9.30-17.00; domenica: 10.00-13.00; lunedì: chiuso Ingresso compreso nel biglietto di ingresso al Museo Archeologico/Storico

Al Museo Archeologico di Como è possibile visitare la mostra dal titolo “L’eredità di Augusto nel territorio di Comum”, con la quale anche la nostra città intende partecipare attivamente alle celebrazioni del bimillenario della morte del primo imperatore di Roma, avvenuta il 19 agosto del 14 d.C. Numerose mostre sono state organizzate in Italia e all’estero per ricordare questa data, a cominciare dalla capitale con una grande mostra alle Scuderie del Quirinale. In tutte queste celebrazioni sono state messe in evidenza soprattutto le grandi doti politiche di Augusto, grazie alle quali egli riuscì a raggiungere e mantenere un potere pressoché assoluto.

L’esposizione comasca vuole invece presentare non tanto la figura dell’imperatore (del quale peraltro ci è rimasto un augustoricordo vivissimo: il ritratto marmoreo che è quasi un simbolo del Museo Giovio), quanto ciò che le testimonianze archeologiche ci dicono circa le trasformazioni avvenute nel nostro territorio a partire dall’età augustea. E’ proprio in quel periodo, infatti, che si compie pienamente il processo di romanizzazione che vede affermarsi gradualmente anche da noi le abitudini, gli oggetti e gli stili di vita tipici dei nuovi dominatori. Sono soprattutto i corredi funerari a fornirci queste indicazioni, poiché la quasi totalità dei reperti d’età augustea provengono da contesti tombali. Nella mostra sono rappresentate sia grandi necropoli (come quelle di Rovello Porro e Intimiano-Mandana) sia piccoli nuclei di tombe, come Bregnano e Cantù, con diversi oggetti di uso quotidiano. Il vasellame anzitutto, che mostra nelle forme e nella tecnologia il progressivo adeguamento delle popolazioni locali a modelli centro-italici; ma anche oggetti più raffinati o comunque più esclusivi, come uno specchio o un anello con gemma, rivelano l’introduzione di abitudini fino ad allora sconosciute.

Non mancano tuttavia alcuni reperti arrivati al Museo come dono di collezionisti e pertanto non legati al nostro territorio, monete e gemme in particolare, che costituirono uno degli elementi più utilizzati dalla propaganda imperiale.

 

Info

Museo Archeologico Paolo Giovio Piazza Medaglie d’Oro 1, Como
tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it