Conversazione sull’artista Carla Prina

Sabato 26 ottobre, ore 16 – Pinacoteca Civica

 

Sabato 26 ottobre 2013
Pinacoteca Civica
ore 16.00
Conversazione sull’artista Carla Prina

In occasione della presentazione delle due opere
donate alle collezioni civiche

Intervengono
Luigi Cavadini – critico d’arte, Assessore Comune di Como
Mario Di Salvo – architetto, esperto dell’Astrattismo comasco
Emanuele Gregolin – artista, donatore delle due opere
coordina Maria Letizia Casati

Segue aperitivo offerto dall’Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi

La Pinacoteca Civica di Como ha acquisito, tramite la generosa donazione di un privato, due opere della pittrice Carla Prina (Como, 1911 – La Douvaz, 2008). L’acquisizione è di estremo interesse, poiché viene a colmare una storica lacuna presente nelle collezioni civiche. Pur avendo fatto parte degli Astrattisti comaschi, l’artista non era infatti finora rappresentata nelle sale ad essi dedicate.

Carla PrinaIl primo dipinto è una piccola gouache su cartone degli anni Quaranta, fase fondamentale per tutto il gruppo. L’opera documenta inoltre un capitolo particolarmente significativo della ricerca della Prina, contrassegnato da influssi culturali di area europea e internazionale. “…secondo la sua indole insofferente di ogni schema mentale, esce dalla troppo asettica modulistica del geometrismo astratto per sfogare il suo estro in forme elastiche, gelatinose, dinamicamente effuse in uno spazio neutro.”

 

P944La seconda opera, che si colloca negli ultimi anni di vita della pittrice, è uno studio per composizione, realizzata a olio su tavola telata e documenta la particolare interpretazione data all’astrattismo comasco dalla Prina.

 

 

I due dipinti, prima di essere collocati nel percorso espositivo permanente, rimarranno in mostra nel salone della Pinacoteca sino al 1 dicembre 2013.

Note sull’artista

Dopo il canonico momento di formazione artistica durante gli anni Trenta presso l’Accademia di Brera a Milano e la Scuola Libera del Nudo a Roma, Carla Prina entrò in contatto con il gruppo degli Astrattisti comaschi (Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali, Aldo Galli) teorizzato dall’architetto razionalista Alberto Sartoris, conosciuto nell’atelier del pittore Manlio Rho, diventandone poi la futura moglie.

Lungo e sensibile fu il suo percorso artistico, sempre teso ad una rappresentazione cromatica e geometrica particolarissima, votata ad una risoluzione coloristica limpida, volumetrica, dinamica: “…. la forma nasce con il colore…” Se per alcuni artisti dell’astrattismo la ‘figura’, il corpo ed il plasticismo organico non furono di riferimento, non così fu per lei. L’artista fu infatti capace di trattare la figura umana e di trasfigurarla plasticamente all’interno di alcune composizioni artistiche (fra gli anni ’40 e ’50) create anche in riferimento culturale con i grandi artisti del ’900, italiani e stranieri, appartenenti a differenti ambiti quali: Hans Arp ed il futurista italiano Enrico Prampolini. Continuo e costante negli anni fu il suo impegno creativo teso all’elaborazione geometrica, cromatica, plastica, fino agli ultimissimi anni. Diverse furono le esposizioni di prestigio alle quali partecipò e che gli vennero dedicate, sia in Italia che all’estero a partire dai primi anni Quaranta, come pure l’attenzione dei critici (E.Humeau, M.Seuphor, A.Sartoris, M.Radice, L.Caramel).

 

 

Info
Pinacoteca Civica
Via Diaz 84, Como
tel. 031 269869
musei.civici@comune.como.it

Orari di apertura
martedì-sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00
mercoledì: 9.30-17.00
domenica: 10.00-13.00