Due dipinti di Mario Radice in mostra al Mart

Dal 15 febbraio all’8 giugno 2014

 

La Pinacoteca Civica di Como contribuisce con il prestito di due dipinti alla mostra “Mario Radice. Architettura, numero, colore” che il Mart di Rovereto dedica all’artista comasco dal 15 febbraio all’8 giugno 2014.

P018 - Radice GRU 35-bvolpi 4

 

 

 

 

 

Il progetto, curato da Giovanni Marzari, nasce per valorizzare la documentazione contenuta nel fondo archivistico donato dalle figlie dell’artista al Museo di Rovereto e conservato nell’Archivio del Novecento. L’altra metà del fondo è stata invece donata alla Pinacoteca Civica di Como.
Il patrimonio destinato al Mart è composto da circa 1.700 pezzi, in prevalenza disegni e schizzi per opere pittoriche, progetti di architettura e design. Il nucleo di materiali autografi, esposto per la prima volta, è messo a confronto con opere provenienti dalla collezione del Mart e da altri musei e istituzioni nazionali.
Il percorso artistico di Mario Radice (Como 1898 – Milano 1987), alla luce dei ricchi ed inediti materiali archivistici, suggerisce una rilettura storico-critica sull’astrattismo italiano che non solo approfondisce le vicende delle origini, radicate nel clima degli anni Trenta, ma getta nuova luce sui fitti intrecci con la grande stagione architettonica del Razionalismo.
La mostra, nel delineare il profilo di uno tra i massimi esponenti del gruppo degli astrattisti comaschi, precursore e figura di spicco nel panorama culturale italiano del ’900, si sviluppa lungo un percorso costruito sia all’interno della biografia dell’artista, sia grazie al confronto con le opere di quegli architetti e pittori che costituiscono le punte più avanzate dell’avanguardia artistica italiana. Così, attraverso la figura di Mario Radice, si possono interpretare i fermenti e gli esiti di quel movimento dell’arte italiana, cresciuto tra le due guerre, dominato dalla ricerca dell’armonia, della disciplina e dell’ordine e regolato dal culto della geometria, della proporzione e del rigore compositivo, del «colore in quanto colore» e delle «forme in quanto forme».
Il catalogo contiene saggi critici di Giovanni Marzari, Fulvio Irace, Alice Barale, Ornella Selvafolta, Francesca Bacci, Federico Zanoner, Daniela Ferrari, Paola Pettenella che trattano da punti di vista diversi i contesti e l’opera di Mario Radice.