Esposizioni temporanee in corso

E l’Oriente non fu più così misterioso

Museo Archeologico Paolo Giovio
4 dicembre 2010 – 27 marzo 2011

L’esposizione è ora visitabile su richiesta

inaugurazione venerdì 3 dicembre 2010
ore 17.30

Le antiche civiltà del Vicino oriente, dove nacque e si affermò per la prima volta la scrittura, sono da sempre sinonimo di fascino e mistero. E il loro fascino non diminuisce man mano che gli archeologi fanno luce sugli oggetti da esse prodotti.

In occasione del centenario della prematura scomparsa dell’archeologo comasco Francesco Ballerini, il Museo Civico di Como gli rende omaggio esponendo alcuni rari e preziosi reperti che permettono di riscoprire un eccezionale nucleo del patrimonio museale.

La collezione di Alfonso Garovaglio, infatti, donata al Museo nel 1905, raccoglie oltre 5000 oggetti appartenenti alle più importanti civiltà antiche. I reperti di provenienza orientale furono esaminati proprio da Ballerini, che si era distinto negli studi di antichità orientali. Egli ricoprì il ruolo di Conservatore presso il Museo Egizio di Torino e partecipò alla campagne di scavo nella Valle delle Regine a Luxor con la Missione Archeologica Italiana in Egitto di Schiaparelli. Mantenne però sempre un forte legame con la sua città di origine: entrò a far parte della Commissione per la formazione e conservazione del Museo Civico di Como e si occupò di studiare le antichità orientali della collezione Garovaglio. Grazie al suo lavoro fu possibile leggere e interpretare le iscrizioni geroglifiche e cuneiformi che corredavano molti di questi pezzi.

Il mondo mesopotamico viene così svelato attraverso l’esposizione di alcuni oggetti appartenenti a diverse epoche e civiltà, lungo un arco cronologico di oltre 3000 anni.

Alle civiltà Sumerica, Accadica, Babilonese e Assira si possono ricondurre diversi sigilli a cilindro, oltre ad un astuccio e un mattone in argilla babilonesi con testi in cuneiforme.

L’impero assiro è testimoniato anche da due splendidi frammenti di rilievi che dovevano decorare le sale dei palazzi di Ninive.

I sigilli achemenidi e sasanidi ci raccontano gli ultimi secoli di questa civiltà, quando entrò in contatto con i Greci, i Romani e i Bizantini, fino alla definitiva conquista araba.

Non bisogna, infine, dimenticare che Ballerini studiò anche diversi reperti dell’Antico Egitto (il sarcofago della sacerdotessa Isiuret, scarabei, ushabti, elementi architettonici) che si possono ammirare nella sala egizia del Museo e che in questa circostanza vengono ulteriormente valorizzati.

 

Orari di apertura
martedì-sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00
mercoledì: 9.30-17.00
domenica: 10.00-13.00
lunedì: chiuso

Info
tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it