La Porta di Como romana

Da sabato 5 ottobre 2013  è possibile visitare la principale porta di accesso alla Como romana, nota come “Porta Pretoria”. Il progetto di restauro e valorizzazione del monumento, redatto dall’architetto Libero Cecchini su incarico dell’amministrazione comunale di Como, ha previsto, oltre al recupero dei reperti lapidei presenti nei locali seminterrati, una migliore accessibilità all’importante sito archeologico. I lavori di riqualificazione sono stati resi possibili dal contributo finanziario della Fondazione Cariplo di Milano, della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, dell’Associazione “Amici dei Musei” di Como e con il sostegno della Società Archeologica Comense.

Grazie ad un contributo della Comunità Europea è stato inoltre possibile installare tre postazioni multimediali, ciascuna delle quali prevede una versione in italiano e una in inglese, che arricchiscono la visita. La prima consiste in un libro virtuale, che tratta delle vicende legate alla costruzione e alla vita della “Porta Pretoria”, con riferimenti anche agli scavi eseguiti nell’area.
Nella sala adiacente è collocata una seconda applicazione che offre ai visitatori la possibilità di conoscere le principali evidenze archeologiche della Como romana, seguendo quattro percorsi legati da un tema preciso: Il tempo libero – La città – Il viaggio – Le necropoli.
La terza postazione, al piano seminterrato, riguarda le tecniche edilizie in uso in epoca romana.

La storia
La porta, a due aperture separate da un pilastro centrale e fiancheggiata da due torri ottagonali, fu scoperta nel 1914 in occasione della costruzione dell’Istituto Tecnico. Una volta messa in luce, apparve subito chiaro che doveva trattarsi dell’ingresso principale a Novum Comum per chi giungeva da Milano e in genere dalla pianura padana, ed era diretto verso Nord, attraverso il lago o la via Regina. Era transitabile anche dai carri, come dimostrano i solchi presenti sulla soglia in pietra, e le aperture potevano essere chiuse da saracinesche calate dal piano superiore, che scorrevano entro guide in serizzo, inserite nei piedritti laterali. Nella torre occidentale, in un secondo momento, venne ricavato un passaggio pedonale lastricato, ancor oggi ben visibile. La Porta si apre al centro del lato sud delle mura d’età cesariana; verso la fine del II secolo, quando ormai aveva perso la sua funzione difensiva, fu abbellita con lastre e cornici di marmo di cui restano ancora alcuni elementi. Dopo la fine dell’impero romano subì una nuova ristrutturazione e recuperò la sua originaria funzione difensiva.

Le visite
E’ possibile effettuare la visita ai resti monumentali della “Porta Pretoria” nei giorni e negli orari di apertura del Museo Archeologico esclusivamente su prenotazione, contattando preventivamente lo 031/252550 da martedì a sabato (h. 10-12 e 15-17).

Per visite guidate a scuole e gruppi telefonare allo 031/252554 da martedì a venerdì (h. 10-12).

Biglietto di ingresso a 4 euro; riduzioni per gruppi, ragazzi e anziani.

Nelle gioranate di sabato 11 aprile e sabato 2 maggio 2015 sono previste visite guidate gratuite con ingresso a pagamento alle ore 14.30, 15.00 e 15.30 – è obbligatoria la prenotazione al numero 031 252550