Esposizioni temporanee

Francesco Capiaghi • Un maestro di paesaggio dell’800

Mostra a cura di Maria Angela Previtera
Progetto e Allestimento Nexo

Nel corso dell’Ottocento la pittura di paesaggio conobbe un’ampia fortuna che andò di pari passo con l’affermarsi di un nuovo mercato dell’arte, legato alle pubbliche esposizioni e all’ampliarsi del collezionismo privato. In questo contesto la mostra dedicata a Francesco Capiaghi offre al visitatore una prima e inedita lettura dell’attività dell’artista, svelata attraverso un articolato percorso espositivo che affianca opere mai viste delle collezioni pubbliche di Como con altrettanto inediti dipinti provenienti da collezioni private.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Como, pone l’accento su alcune eccellenze e insieme sulla varietà delle ricerche condotte da Francesco Capiaghi, attivo come pittore di paesaggio e celebrato interprete delle vicende risorgimentali e unitarie, fotografo e stimato insegnante che si accostò anche al genere della natura morta e della pittura sacra. Queste molteplici attività, unite alla fitta trama del suo articolato percorso biografico, fanno di Francesco Capiaghi un professionista nel suo settore e un felice interprete di una nuova stagione della pittura di paesaggio in Lombardia.

La mostra è allestita in tre sedi espositive: la Pinacoteca Civica, il Museo storico e la Biblioteca comunale, mantenendo così nella loro collocazione originaria le opere e i materiali documentari per offrire al visitatore un’inedita prospettiva di lettura, partecipata e diffusa sul tessuto urbano, attraverso le raccolte della città di Como.

Il percorso espositivo prende avvio in palazzo Volpi sede della Pinacoteca Civica con dipinti di gr020ande dimensione e di particolare interesse iconografico che mettono in luce gli aspetti peculiari della produzione pittorica dell’artista, dagli esordi fino agli ultimi anni di attività, proponendo al visitatore vedute della città di Como e dei suoi dintorni, episodi salienti della storia risorgimentale e unitaria, ampie visioni della Brianza e suggestivi paesaggi ripresi sulle sponde e alture del Lario.

Nelle sale del Museo Storico Giuseppe Garibaldi in palazzo Olginati vengono presentati, invece, una serie di importanti scatti fotografici, conservati nel Fondo fotografico dei Musei civici, da riferire alla fine degli anni sessanta dell’Ottocento e al decennio successivo. Questo repertorio iconografico, esemplare nel suo 022genere, prodotto nell’atelier del pittore la “Fotografia Artistica”, documenta le campagne di restauro dei più noti monumenti religiosi e civili comaschi, accanto a scorci cittadini di notevole interesse documentario.

In Biblioteca comunale sono messi a confronto studi e disegni, piccoli lavori a olio e litografie che consentono di mettere in luce aspetti meno noti dell’attività pittorica e professionale dell’artista. Dagli studi colti dal vero sulle sponde del Lario – paesaggi e vedute di paese, figure in costume tradizionale – ai bozzetti e disegni di grande formato delineati per la realizzazione di celebri dipinti, alle tavole litografiche con motivi floreali destinate alle giovani allieve. Oltre a un prezioso Album da disegno in cui l’artista aveva conservato le riproduzioni fotografiche di molte delle sue opere accanto a veloci studi e ritagli di giornale che celebravano le sue imprese e i premi ottenuti.

La mostra – afferma l’assessore Luigi Cavadini – “si configura come un evento del sistema dmusei-platanoel circuito museale e consente di valorizzare un patrimonio tanto fondamentale quanto poco conosciuto della città di Como, in questa ottica le tre sedi espositive della rassegna si integrano e completano tra loro grazie alla peculiarità delle diverse raccolte e fondi documentari”. L’intento è quello di invitare il visitatore a completare il percorso espositivo approfondendo alcuni temi in stretto rapporto con la mostra: la pittura dell’Ottocento nelle sale della Pinacoteca civica; la storia risorgimentale e unitaria, di cui il pittore soldato era stato testimone e interprete, nella sede del Museo storico. In Biblioteca comunale una selezione di cataloghi e di pubblicazioni permette di ricostruire la fortuna critica del pittore attraverso edizioni di pregio dell’epoca.

L’esposizione è l’occasione per presentare una monografia che ripercorre la vicenda biografica e professionale di Francesco Capiaghi con un ampio repertorio delle opere dell’artista (oltre cento riproduzioni), saggi e apparati documentari. Il volume è pubblicato dalla Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon (Nexo editore).


dove:
 Pinacoteca Civica, Museo Storico G. Garibaldi, Biblioteca comunale
quando: 28 marzo – 21 giugno 2015 (in Biblioteca fino al 30  maggio) – inaugurazione venerdì 27 marzo ore 18.00, Pinacoteca Civica – anteprima venerdì 27 marzo ore 17.00, Museo Storico e Biblioteca comunale
ingresso: libero
orari: 

Pinacoteca Civica e Museo Storico
da martedì a sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00
mercoledì: 9.30-17.00
domenica: 10.00-13.00
Biblioteca comunale
lunedì, martedì, giovedì e venerdì: 9.30-14.00
mercoledì: 9.30-19.00
sabato: 14.00-19.00

Info visita

Pinacoteca Civica
Via Diaz 84, Como
tel. 031 269869
musei.civici@comune.como.it

Museo Storico Giuseppe Garibaldi
Piazza Medaglie d’Oro 1, Como
tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it

Biblioteca comunale
Piazzetta Venosto Lucati 1, Como
tel. 031 252850
biblioteca@comune.como.it

Per informazioni:
Nexo
02 20241817
nexo@datafin.it

Cartella stampa:
www.capiaghi.it

 

Como e la Grande Guerra

I giovani nella bufera bellica

Museo Storico Giuseppe Garibaldi

27 novembre 2014 – 14 giugno 2015

orari
da martedì a sabato 9.30-12.30 e 14.00-17.00
mercoledì 9.30-17.00
domenica 10.00-13.00

ingresso: libero

 

Sono passati quasi cento anni da quando il nostro paese decise di intervenire in una guerra che si rivelò una tragedia immane. Nulla può cancellare i 650.000 soldati italiani caduti, i 600.000 prigionieri o dispersi ed i 947.000 feriti. Molti giovani lasciarono la scuola per arruolarsi volontari, i fanciulli e le donne furono occupati per la mobilitazione industriale bellica e si aprirono fronti interni di pedagogia propagandistica.
Alcuni giovani del terzo millennio hanno deciso di riflettere su  queste eventi per cercare di capire come la loro città, Como, abbia vissuto gli anni tremendi della guerra. Sono gli studenti di alcune classi del Liceo Linguistico Scientifico “Giovio” di Como; hanno analizzato documenti d’archivio, letto libri e rappresentato i ricordi di piccoli eventi perché non siano dimenticati e creino una trama  su cui costruire un tessuto di pensieri.

Hanno preso parte al progetto gli studenti della classe VD (anno scolastico 2013-2014) e delle classi VD, VSB, IVLD e IVC (anno scolastico 2014-2015).
Coordinamento a cura della prof.ssa Ornella Zagami e del prof. Antonio Larocca.

La mostra si articola in tre sezioni, che verranno inaugurate in sequenza:

I giovani nella bufera bellica
Inaugurazione mercoledì 26 novembre 2014 ore 14.30
Si approfondiscono tematiche relative alle condizioni che favorirono lo scoppio della guerra, ai giovani studenti del Real Ginnasio Liceo “Volta” di Como, alla mobilitazione industriale comasca e alla pedagogia propagandistica

Il contributo delle donne – Patologie nella Grande Guerra
Inaugurazione sabato 28 febbraio 2015 ore 14.30
La memoria della guerra ha un tono diverso nelle testimonianze femminili: le donne sono ritratte in mansioni riservate agli uomini e, per l’epoca, di impensabile autonomia; il ruolo ed i riconoscimenti sociali rivelano significativi cambiamenti. La guerra provoca una notevole mobilitazione in campo sanitario; si studiano le patologie relative alla situazione bellica e si affermano nuove tecniche di intervento medico-infermieristico

Comunicazione e propaganda
Inaugurazione martedì 21 aprile 2015 ore 14.30
Si può considerare la Grande Guerra il primo evento pubblicitario internazionale dell’età contemporanea: i media, pervasi dal nefasto spettacolo bellico, diventano uno strumento eccellente di propaganda e pubblicità commerciale

Promotori dell’iniziativa: Musei Civici, Liceo Statale “Giovio”, Centro Studi Filippo Buonarroti

Comitato scientifico: Salvo Bordonaro, Benedetta Cappi, Antonio Larocca, Isabella Nobile, Rachele Viscido, Ornella Zagami

 

Museo Storico Giuseppe Garibaldi
Piazza Medaglie d’Oro 1, Como
031 252550
musei.civici@comune.como.it