Notte stellata di Giuliano Collina


Copia di collina 027

L’amministrazione Comunale ha formalmente accolto tra le civiche raccolte d’arte l’opera Angeli nella notte stellata o le tre oche, una delle opere più note e più poetiche di Giuliano Collina, dalla quale forse non avrebbe mai pensato di staccarsi, per le implicazioni affettive e personali che ad essa lo legano.

 […] poi il cielo stellato, la rotazione delle sfere celesti, il buio della notte hanno preso il sopravvento cancellando del tutto i demoni e riducendo a piccole presenze (come fossero uccelli in volo, oche bianche appunto) i tre angeli. […]
(Giuliano Collina, Uomini e Angeli, 1998, p.72)

L’artista aveva maturato il proposito di donare il grande dipinto alla collettività in seguito allo svolgimento della mostra tenutasi lo scorso anno presso la Pinacoteca Civica. Come ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Sergio Gaddi, si tratta di un gesto generoso di grande sensibilità, che consente di documentare nelle raccolte civiche uno degli artisti più significativi del panorama lariano contemporaneo.

L’opera è stata appesa alla parete lungo lo scalone d’onore tra il primo e il secondo piano della Pinacoteca Civica.

Giuliano Collina. Note biografiche

Originario di Intra (VB), nel 1944 si trasferisce insieme alla famiglia a Como, facendone la sua città adottiva. Compiuti gli studi artistici a Brera e conseguito il diploma nel 1962 con una tesi sul pittore francese Nicolas De Staël, si dedica all’insegnamento. Diverse sono le istituzioni scolastiche che lo hanno avuto come docente: a Como il Liceo Scientifico Paolo Giovio, l’Università dell’Insubria e la Fondazione Antonio Ratti; l’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona e l’Università della Svizzera italiana di Mendrisio. La Galleria delle Ore di Milano ha ospitato, nel maggio 1962, la prima esposizione di alcune sue opere, inaugurando una fortunata serie di rassegne collettive e mostre personali sia in Italia sia all’estero. Nel corso della sua vita ha realizzato diverse opere pubbliche e, negli ultimi anni, si è dedicato alla scultura, realizzando monumenti in bronzo e in acciaio. Collabora con i quotidiani comaschi pubblicando articoli di critica d’arte.